giovedì 17 febbraio 2011

Scamarcio: “Una cultura lontana dai salotti? Io scappo su Saturno”

Riccardo Scamarcio si è fatto portavoce, negli ultimi anni, della protesta contro i tagli effettuati da questo governo al mondo dello spettacolo. “Siamo un Paese con grandi risorse culturali – ha ribadito più volte – che portano ricchezza all’Italia e contribuiscono a dare un’immagine dignitosa alla nostra nazione: cosa di cui abbiamo decisamente bisogno, specie di questi tempi”. Ecco perché si è detto entusiasta di partecipare al lancio di Saturno. “Spero che questo inserto culturale de Il Fatto Quotidiano – dice Scamarcio – possa dar voce a tutte le persone che vogliono esprimere le loro idee in modo libero e anticonformista: poeti, attori, pittori… date voce, insomma, a quegli artisti che sono censurati, che non riescono ad esprimersi, anche per colpa della stampa italiana. E che questo inserto abbia la stessa forza del Fatto. Uno spazio dove poter esprimere la nostra Resistenza“.

Saturno in uscita in edicola da venerdì 25 febbraio. Ogni settimana otto pagine di libri, arti, scienze con la direzione di Riccardo Chiaberge
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mercoledì 16 febbraio 2011

Incontro a Boscoreale tra il Sindaco Langella e Comitati

Incontro tra Sindaco Langella e Comitati

Questa mattina al Comune di Boscoreale si è tenuto l’incontro tra i Comitati che lottano contro le discariche nel Parco nazionale del Vesuvio e il Sindaco Langella.

L’incontro sollecitato da tempo aveva lo scopo di riproporre il controllo di ciò che avviene all’interno di cava ex Sari, di discutere delle paventate bonifiche del territorio vesuviano e programmare il da farsi all’indomani dell’esaurimento della discarica Sari, che il Sindaco aveva più volte dato per imminente e che invece i Comitati, forti anche delle notizie fornite dalla Magistratura inquirente, stante l’attuale flusso di conferimento datano ad oltre un anno ancora di attività.

I Comitati hanno insistito sulla necessità di chiudere subito la discarica per i suoi effetti inquinanti e di provvedere, su sollecitazione del Comitato mamme vulcaniche, alla necessaria bonifica del sito.

Il Sindaco per tutta risposta ha dichiarato la sua disponibilità a confrontarsi con gli organi Provinciali e Regionali per chiedere l’immediata bonifica di tutto il territorio vesuviano visto che allo stesso Comune di Terzigno, in quel momento presente in Provincia, dovrebbero essere destinati circa 20 milioni di euro per compensazioni ambientali.

Le rappresentanti della Rete dei Comitati vesuviani hanno sottolineato la necessità di discutere su come gestire con gli altri Comuni del Parco l’emergenza che sicuramente si riproporrà dopo l’esaurimento della Sari. A che punto è la raccolta differenziata dei Comuni che ora sversano nel Parco e come affrontare il prossimo futuro per evitare il rischio che si possa ripetere una nuova emergenza e sversare in qualche altra cava tra quelle disponibili nel vesuviano.

Per questo hanno chiesto di incontrare tutti i rappresentanti dei Comuni del Parco per mettere in campo un’idea di ciclo dei rifiuti sul “modello Terzigno” ma in forma virtuosa, che riduca alla fonte i rifiuti e avvii un ciclo integrato che possa fare a meno della discarica.

Progetto a cui la Rete con Legambiente sta lavorando da tempo.

Il Sindaco per tutta risposta si è dichiarato disponibile a farsi carico di convocare a Boscoreale una riunione con tutti i Comuni del Parco a cui proporre un documento comune sottoscritto dai Comitati presenti.

Questo documento verrà discusso e sottoscritto nell’incontro che il Sindaco ha riconvocato per lunedì prossimo.
Rete dei Comuni vesuviani





COMUNE DI BOSCOREALE

DISCARICA RIFIUTI DI CAVA SARI. AVVIATO IL CONFRONTO TRA SINDACO, MAMME VULCANICHE E COMITATI ANTIDISCARICA

Dopo le polemiche dei giorni scorsi si è tenuto stamattina l’incontro chiarificatore tra il Sindaco Gennaro Langella e i rappresentanti delle Mamme Vulcaniche e dei movimenti antidiscarica nel Parco Nazionale del Vesuvio.
Il lungo faccia a faccia si è concluso con la condivisa scelta di elaborare un documento strategico operativo da sottoporre nei prossimi giorni ai sindaci dei diciotto comuni della zona rossa che attualmente sversano l´indifferenziato a cava Sari. La bozza del testo nelle prossime ore sarà preparato da Mamme Vulcaniche e comitati e sarà esaminato con il sindaco Gennaro Langella in una nuova riunione in programma lunedì mattina.
“Con soddisfazione –ha commentato il sindaco Gennaro Langella- rilevo che dopo le polemiche e le strumentali accuse alla mia persona, finalmente stamattina, come sto invocando da mesi, ci siamo seduti ad un tavolo con Mamme Vulcaniche e rappresentanti dei comitati antidiscarica, dei quali ho apprezzato il grande senso di responsabilità, per individuare un percorso comune da seguire fin dai prossimi giorni che, senza strumentalizzazioni e inutili forzature, vada nella direzione di tutelare il nostro territorio. Sono certo –ha concluso il Sindaco- che nella prossima riunione emergeranno proposte equilibrate e concrete che tengano conto da un lato delle esigenze della nostra cittadinanza, che restano prioritarie, e dall’altro della situazione di emergenza che la nostra provincia continua a vivere”.
IL CAPO UFFICIO STAMPA
Antonio d’ERRICO

Paul Connett

L'interessante e divertente intervento del candidato al Nobel per la Chimica PAUL CONNETT al convegno SALUTE E AMBIENTE: QUALE RAPPORTO?" di Potenza, il 19 gennaio 2011 in merito ai rifiuti e agli inceneritori.

lunedì 14 febbraio 2011

L’IGNORANZA UCCIDE I POPOLI BISOGNA UCCIDERE L’IGNORANZA(José Martinéz)

Le nanoparticelle emesse dagli inceneritori e dagli altri processi industriali ad alta temperatura non sono trattenute dai filtri, ma penetrano nei polmoni, nel sangue e negli altri organi del nostro corpo, provocando gravi patologie apparentemente senza causa.

domenica 13 febbraio 2011

Ora basta .. Senza sosta...fiato sul collo

Carissimi,
Vi scrivo per informarVi che stamani (ieri per chi legge) ho accompagnato presso gli uffici della Prefettura di Napoli il dott. Michele Buonomo e la dott.ssa Annamaria Sannino, rispettivamente Presidente della Legambiente Campania e cittadina residente nelle immediate prossimità della discarica, al fine di depositare e sottoscrivere la denuncia, da me redatta nella qualità di avvocato di Legambiente Campania, nei confronti del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare. 
In tale denuncia, esposti i, purtroppo tristemente noti, fatti che hanno provocato l'insoregere di vari fattori inquinanti, si stigmatizzano i comportamenti e le omissioni degli Enti coinvolti e si chiede ai compenti organi del Ministero dell’Ambiente di provvedere all'adozione delle misure di precauzione, di prevenzione o di ripristino previste dalla parte sesta del Decreto Legislativo n. 152/2006, ordinando ai responsabili la immediata cessazione delle condotte dannose, anche a mezzo della sospensione cautelativa della gestione e la messa in sicurezza della discarica che insiste nell’area c.d. “Cava Sari”, irrogando le sanzioni di legge.
Avvertendo (gli istanti), che in mancanza di risposte adeguate, saranno intraprese conseguenti azioni legali anche avverso il Ministero stesso.
Avv. Aldo Avvisati

venerdì 11 febbraio 2011

Intercettazioni Mascazzini: l’ira di Capasso, presidente comunità Parco Nazionale del Vesuvio

L’ironia ed il disprezzo che emergono dalle frasi del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente suscitano indignazione e sdegno nella gente vesuviana. È quanto afferma il Presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio Giuseppe Capasso.

Oggi si spiega come sia potuto accadere che in un Parco Nazionale, riserva Mab-Unesco, sia stato possibile aprire una discarica come quella di Terzigno. Il vulcano più famoso del mondo – prosegue Capasso – avrebbe meritato ben altra considerazione da parte del Ministero dell’Ambiente che, anche nell’ultima e mai conclusa emergenza rifiuti, si è caratterizzato per la totale assenza, lasciando soli i Comuni e l’Ente Parco nella tutela dell’area protetta.
Chiediamo con forza, conclude Capasso, al Ministro dell’Ambiente e al nuovo Direttore Generale per la protezione della natura di sostenere un piano di bonifica dei siti di stoccaggio che negli anni hanno fatto del Vesuvio la pattumiera d’Europa.

I Comitati incontrano i PM di Nola

Comunicato stampa La Rete dei Comitati vesuviani in uno con le Mamme vulcaniche in rappresentanza dei cittadini che lottano contro le discariche nel Parco nazionale del Vesuvio, accompagnati dal pool di legali guidati dall’avv. Francesco Sorrentino dell’ufficio legale di Legambiente si sono recati stamane (ieri per chi legge) c/o la Procura della repubblica di Nola dove hanno incontrato il Procuratore dr. Paolo Mancuso e il PM Visone titolare dell’inchiesta relativa alla discarica ex Sari di cui Comitati, Legambiente, Parco e Comuni chiedono l’immediata chiusura.
Al Procuratore i Comitati hanno manifestato le preoccupazioni dei cittadini vesuviani alla luce delle analoghe inchieste sugli sversamenti illeciti e sul mancato controllo della gestione dei siti di discarica accertati dalla magistratura napoletana e che hanno avvelenato l’intera Regione Campania.
Trattandosi degli stessi rifiuti tossici di cui alle intercettazioni telefoniche della Procura napoletana che sono stati sversati nella ex Sari ad opera di ASIA spa per ordine dalla Regione Campania, è stato chiesto alla Procura di Nola di accertare prontamente il delitto onde limitare, se è ancora possibile, ulteriore grave danno ambientale al territorio vesuviano.
La stessa Procura è stata messa al corrente dai Comitati che mai nelle lunghe notti di controllo effettuate dai membri dei Comitati è stata riscontrata in loco la presenza del CTA “Parco nazionale del Vesuvio” del Corpo forestale dello Stato, competente per le violazioni all’interno dell’area protetta, come si può evincere dai ripetuti rapporti del drappello di Polizia di turno nei pressi della discarica a cui i Comitati hanno chiesto ed ottenuto dichiarazioni a verbale, e che allo stato manca qualunque forma di trasparenza nella gestione della stessa discarica, come ripetutamente sollecitato dalla UE, in quanto a tutt’oggi rstano inevase qualunque richieste circa la visione dei registri di flusso, la tipologia dei rifiuti conferiti e l’attuale capienza dell’invaso.
Oltremodo al Procuratore Mancuso è stato chiesto di effettuare i prelievi delle matrici acqua, terra ed aria al fine di verificare l’ipotesi plausibile di contaminazione degli inquinanti da discarica nel territorio circostante la ex Sari.
I Magistrati hanno assicurato un’approfondimento dell’inchiesta in itinere in relazioni alle considerazioni e alle denuncie formulate dai Comitati, in particolare per la questione del trasferimento di rifiuti “tossici” di Louttaro, sull’attuale gestione ordinaria della discarica in capo alla Provincia di Napoli e sull’apertura del sito a controlli pubblici anche da parte dei Comitati.
E’ stato concordato di proseguire gli accertamenti dell’inquinamento dell’area affiancando ai periti nominati dalla Procura, esperti tecnici indicati dai Comitati e pianificando fin dalla prossima settimana un calendario di interventi mirati a rilevare i probabili danni all’ambiente.
L’incontro si è concluso con un’aggiornamento da qui a qualche settimana alla luce di nuova documentazione
e approfondimento delle perizie poste in essere.
I Comitati nel ringraziare dell’attenzione prestata hanno garantito di informare da subito le popolazioni vesuviane dell’iter dell’inchiesta in atto.
La prossima iniziativa della Rete sarà a breve un’incontro con i vertici dell’Ente Parco del Vesuvio per valutare un’analoga azione legale per l’inottemperanza dell’Ordinanza n 01/R/10 del 23/12/2010 che intima alla Regione Campania, SAPNA, Asia e Ecodeco il ripristino dello stato dei luoghi e la bonifica ad horas del sito di discarica Pozzelle 3 –ex Sari in Terzigno
Rete dei Comitati vesuviani