lunedì 22 dicembre 2008
Boscotrecase. Saranno assegnati il prossimo 28 dicembre alle ore 11,00 i Premi ViviBosco 2008. la kermesse avrà luogo presso il Salone delle Feste del Ristorante “Villa Gardenia” di via Cifelli. Il Premio, giunto alla sua quinta edizione, è promosso dall’Associazione di Volontariato ViviBosco del presidente Antonio Pollioso. Si tratta di un giusto riconoscimento per l’Impegno di Persone e/o Enti profuso in favore dello sviluppo sociale, civile, sportivo e culturale del Territorio. La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’Associazione Podistica, Culturale e di Promozione Sociale “A Passo d’Ombra”. L’associazione podistica, che sarà presentata ufficialmente al pubblico in questa occasione, è presieduta dal maratoneta Francesco D’Aquino. A quest’ ultimo, per il suo contributo alla diffusione del territorio nel mondo, mediante la sua partecipazione a maratone internazionali, verrà assegnato il Premio allo Sport. Prima della cerimonia di consegna, spazio culturale, con la presentazione del lavoro editoriale, “Agenda dei Comuni Vesuviani 2009”, ideata e realizzata da Luigi Balzano. L’agenda, in questa nuova edizione, tratta degli antichi mestieri locali. Ma veniamo ai Premiati. Premio alla Cultura, il prof. Carlo Avvisati, per il prezioso contributo letterario e giornalistico alla riscoperta della storia e delle antiche tradizioni locali. Al M.llo Francesco Giuseppe Martorana, comandante della Stazione Carabinieri di Trecase va il riconoscimento per l’impegno in favore della legalità per aver avvicinato l'Arma dei Carabinieri ai cittadini di Boscotrecase e Trecase, dimostrando, con fatti concreti e tangibili, che solo attraverso la reciproca collaborazione si può compiere un decisivo passo in avanti verso l'affermazione della cultura della legalità su tutto il territorio.
Tra i premiati c’è anche il Comitato Cittadino Boscotrecase, alla ribalta per le opere di sensibilizzazione in merito alla raccolta differenziata ed al problema vivibilità in generale. Al Comitato va il Premio sez. Ambiente & Territorio, per il prezioso esempio di Cittadinanza Attiva per l’intera Boscotrecase, con particolare impegno verso i temi della tutela ambientale e della vivibilità dei nostri territori.
Il Premio ViviBosco ha avuto, quest’anno, attenzione anche per l’evento estivo Palio del Carruocciolo. In particolare, verrà premiato il suo ideatore Fabio Cannavale, per aver realizzato l’idea di riportare in strada il vecchio carruocciolo, attraverso la corsa di un palio delle contrade, elemento di unificazione e di festa per Boscotrecase. Infine, un particolare riconoscimento per i meriti acquisiti sul campo va al Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Boscotrecase, per aver dimostrato, con l'impegno quotidiano, il valore e la forza del volontariato, che è la più alta
espressione della moderna coscienza del dovere, di solidarietà, partecipazione e pluralismo, in linea con i valori fondanti della Costituzione della Repubblica.
martedì 16 dicembre 2008
Tanto per fare chiarezza
e sostengono la nostra azione sociale e partecipano alle nostre iniziative
ritiene doveroso ribadire, come sempre, che le sue azioni sono rivolte all’
intera cittadinanza di Boscotrecase, al di fuori di qualunque bega politica
locale sia di maggioranza che di minoranza e lontana da ogni interesse che non
sia quello pubblico.
Siamo e saremo al fianco di chiunque faccia proposte sensate ed utili all’
intera collettività, da qualsiasi parte politica provengano .
Siamo e saremo contro ogni iniziativa che andrà contro gli interessi di noi
cittadini, delle nostre famiglie, dei nostri giovani.
Vogliamo pertanto respingere ogni strumentalizzazione che attribuisce al
Comitato etichette politiche che non ci interessano e che non ricerchiamo.
Rivendichiamo il diritto di ciascuno di noi alla singola libertà delle
proprie idee, ma l’azione del movimento non ha colori ne interessi che non
siano quelli che riguardano l’intero paese.
Il controllo di una efficiente raccolta differenziata che ridia al paese una
dignità che aveva smarrito, la battaglia contro l’inquinamento del Parco
Nazionale del Vesuvio con le discariche che si vogliono aprire e la tutela
della salute nostra e dei nostri figli, il controllo delle azioni dei
rappresentanti del popolo al consiglio comunale per ridare dignità a chi
abbiamo eletto, la battaglia per la riapertura del ponte di via Sepolcri, la
lotta alle istallazioni delle antenne telefoniche, la richiesta di conoscere lo
stato di sicurezza delle scuole di Boscotrecase per comunicarlo alle famiglie e
le tante altre iniziative che metteremo in campo da qui in avanti, da soli se
necessario ma confidando nell’aiuto di chi vuole essere dalla nostra parte,
costituiscono la prova di quanto affermiamo.
Ci resta il rammarico che azioni simile, in altri paesi d‘Italia sarebbero
additati come un segno di grande civiltà e maturità civica.
A Boscotrecase invece, in taluni, suscitano malcelato rifiuto e qualche
volta sfacciato fastidio.
Questo paese addormentato ha bisogno di una scossa.
Noi, nel nostro piccolo, con grandi difficoltà, con pochi mezzi ma con grande
tenacia proviamo a dargliela.
Se tutti prendiamo coscienza che remando dalla stessa parte possiamo farcela
avremo fatto un gran passo in avanti.
Noi ci proviamo, piaccia o no.
Tireremo dritti, senza arrenderci, per la strada che ci siamo imposti.
Comitato Cittadino di Boscotrecase
domenica 14 dicembre 2008
Non sono mancati rifiuti motivati da tesi che documentano ancora una volta la più totale disinformazione circa il contenuto della discarica.
giovedì 11 dicembre 2008
PER SAPERNE DI PIU'
venerdì 5 dicembre 2008
per saperne di più
giovedì 30 ottobre 2008
La discarica di Terzigno è posta nella Provincia italiana con una straordinaria densità di popolazione (oltre 2600 abitanti/kmq) inadatta ad ospitare una discarica di rifiuti.
Quello di Terzigno, è un sito dichiarato di interesse nazionale per l’alto rischio ambientale e, pertanto sottoposto ad interventi straordinari di bonifica. Studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’Istituto Superiore di Sanità, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dimostrano un alto aumento delle patologie collegate alla presenza di precedenti discariche di rifiuti nella zona.
I primi due siti nel Comune di Terzigno (15870 abitanti) già individuati dal Commissariato sono al confine con i Comuni di Boscoreale (27168 abitanti), Boscotrecase (10638 abitanti) e Trecase (9179 abitanti) i cui centri cittadini ricadono in un raggio di 2 km in linea d’aria.
Il sito di Terzigno è collocato nel Parco Nazionale del Vesuvio.
Il Servizio Geologico Nazionale dichiarava estremamente pericolosa per la salvaguardia della falda acquifera l’ubicazione di una discarica nel sito di Terzigno per questioni strutturali e per pericoli di inquinamento della falda acquifera. In tal senso, le falde acquifere già risentono della preesistenza di precedenti discariche.
Comunicato Stampa WWF
E’ sconcertato il WWF per le soluzioni adottate del Commissario Straordinario dei Rifiuti che ha individuato a Terzigno, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio, uno dei quattro siti di smaltimento dei rifiuti in Campania. "E' evidente che il Commissario ha potere assoluto di decisione" afferma Ornella Capezzuto Presidente del WWF Campania "ma è assurdo pensare di annullare e spazzare in un batter d'occhio norme di tutela – faticosamente conquistate negli anni – che vietano l'apertura di discariche in zona ricadenti in aree protette"."Anche interventi straordinari, come quelli messi in atto per l'emergenza rifiuti" continua Capezzuto "devono comunque avere l'obbligo di assicurare la tutela dell'ambiente, così come sancito dalle Direttive Europee. Invece a Terzigno, come pure a Serre, territori già tutelati vengono aggrediti, con il rischio di vedersi penalizzati dalla Unione Europea e di conseguenza di perdere i fondi comunitari".
Comunicato Stampa PNV
“Pur esprimendo il più vivo apprezzamento per il lavoro che il commissario di governo per l’emergenza rifiuti dott. Guido Bertolaso sta svolgendo, comprendendo le difficoltà oggettive che quotidianamente deve affrontare, senza sottovalutare la gravità del problema rifiuti che da tempo sta martoriando soprattutto il territorio vesuviano – sia in
termini di riduzione della qualità dell’ambiente naturale sia in termini di riduzione della qualità della vita dei cittadini – non posso che ribadire un deciso no all’utilizzo delle aree del Parco come discariche”.
Lo dice il commissario dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Amilcare Troiano che prosegue: “Aprire una discarica nell’area protetta è la più palese contraddizione alla sfida che lo Stato ha voluto lanciare su questa parte del territorio nazionale con l’istituzione del Parco Nazionale, che è nato per difendere e proteggere il vulcano più famoso del mondo.
Il fronte dei sindaci dei tredici comuni del Parco Nazionale del Vesuvio è compatto: anche i primi cittadini della Comunità del Parco dicono “no” alla discarica di Terzigno. “Non possiamo che essere contrari a questa decisione priva di senso”.
Lo dice Vincenzo Iervolino, presidente della Comunità dei sindaci dei tredici comuni del Parco del Vesuvio.“Non ne capiamo il significato anche perché non esiste un piano regionale rifiuti chiaro.
Comunicato Stampa FEDERPARCHI
No alle discariche nei parchi Federparchi, nella persona del Presidente Matteo Fusilli, esprime sconcerto per il grave tentativo di violazione di territori tutelati da parchi come il Vesuvio e Serre. Il decreto sull’emergenza rifiuti non può cancellare norme europee e italiane che tutelano habitat e specie fondamentali per l’ambiente e per i cittadini che ci
vivono. È paradossale cercare di risolvere un annoso problema ambientale, come quello dei rifiuti, mettendo a rischio quelle aree che i parchi stanno faticosamente cercando di tutelare dallo scempio degli ultimi anni. Le discariche vanno necessariamente individuate al di fuori delle aree protette, lo direbbe il buon senso, ma visto che scarseggia, esistono leggi italiane ed europee la cui violazione, oltre a pregiudicare il prestigio dell’Italia, espone il nostro Paese a pesanti sanzioni pecuniari di milioni di euro.
Comunicato Stampa LEGAMBIENTE
Le discariche vanno necessariamente individuate al di fuori delle aree protette, perché incompatibili con i processi di conservazione della natura, vanificano lo sforzo economico che viene fatto dalla comunità Italiana ed Europea , è nel caso del Parco Nazionale del Vesuvio, sacrificano anni di sforzo per invertire l’idea di aggressione delle pendici del vulcano più famoso al mondo.
Va considerato, inoltre, che la Provincia di Napoli ha la più alta densità abitativa d’Italia (con gli oltre 2600 ab/kmq supera enormemente qualsiasi altra provincia) e che nel giro di tre km dalle cave che sono già state approntate a discarica vi sono decine di migliaia di abitanti. Ciò che è più grave è il fatto che il DL non individua un luogo preciso, ma indica tutto il Comune di Terzigno come “sito” al fine della ricomposizione morfologica del paesaggio. Ebbene, nel Comune sono state censite ben 18 cave molte delle quali nel pieno centro abitato e il rischio che tutto il paese possa essere coperto di rifiuti è elevatissimo.
giovedì 23 ottobre 2008
Immaginate un futuro distopico. Uno strano mondo in cui si decide di premiare con finanziamenti statali chi brucia i rifiuti invece di riciclarli. Chi produce diossina, polveri ultrasottili e ceneri tossiche. E immaginate anche una terra benvoluta dal sole e dal mare, ma molto meno dal governo degli uomini. E una potente azienda privata che decide di guadagnare più soldi possibili dall’incenerimento. E così, con l’aiuto di governatori di destra e di sinistra e la pressione delle banche vince l’appalto per gestire tutti i rifiuti. Ma vince con l’imbroglio, facendo l’offerta peggiore per la salute dei cittadini, cambiando in corso d’opera le regole del gioco, cancellando perfino delle righe dal contratto. Il governatore di "sinistra" dirà di non averlo letto quel contratto. In fondo quelle due pagine valevano solo un miliardo di euro e il benessere di tutti i cittadini. Ma la grande azienda non si accontenta, vuole bruciare tutto il possibile e, in attesa di avere i forni, mette nel combustibile tutto quello che raccoglie, perfino quello che non dovrebbe andarci, perfino le cose umide e marce. Arriva a sabotare i suoi stessi impianti per riuscirci! Perché la pagano a tonnellate. E con queste balle di combustibile comincia a edificare una città, un enorme città della monnezza. E’ una città invivibile per gli esseri umani, ma non per le banche, che cominciano a quotarla. Già ora vale più di un miliardo di euro. Naturalmente la grande azienda sa di non poter mangiare da sola. In quella terra ci sono predoni rapaci, abituati a farsi pagare per interrare ovunque rifiuti tossici. Bisogna tenerli a bada. Una mano la danno ancora i governanti: l’impresa può scegliere a suo piacimento dove mettere le discariche, disinteressandosi delle conseguenze sulla natura e sui cittadini. Si possono così fittare i terreni dei predoni e comprare le loro discariche. Si permette loro di sversare rifiuti speciali nelle discariche autorizzate per quelli ordinari e perfino di metterli nelle balle di combustibile, così pesano di più. La grande impresa privata, in nome del denaro, sta mettendo le basi per un’opera grandiosa: il più grande disastro ambientale dell´Europa occidentale, i più alti tassi tumorali, il 45% di tutto il suolo inquinato dell’intera nazione è qui. Mancano ancora dei tasselli, bisogna accontentare i camerieri dei potenti, quelli che preparano le pietanze e quelli che ne certificano la bontà: burocrati e docenti universitari. Ma con questi si fa prima, basta gratificarli di consulenze ben pagate, centinaia di migliaia di euro. E poi c´è L´Emergenza, il grande film che va in replica da quindici anni, appassionando e spaventando milioni di spettatori. La scenografia é povera e trash, con milioni di sacchetti di immondizia, ma il successo è mondiale e l’effetto garantito. Così lo spettacolo viene continuamente ri-finanziato. Ansia, Scandalo e Miracolo sono i tre atti principali. Con virtuosa simmetria emozionale, ogni atto prepara ciclicamente i successivi. Eppure la gente comincia a ribellarsi. Non le va proprio di ammalarsi o di veder disintegrata la sua terra. Qualcuno è anche stufo di vedere sempre lo stesso film. Ha imparato che ci sono metodi alternativi all’autodistruzione, come la raccolta differenziata, il riciclaggio dei materiali, il trattamento "a freddo". E questi metodi sono stati boicottati per denaro. Tanti sentono puzza di tradimento, o forse è solo la puzza dei rifiuti. Ecco che si rivoltano. Si rivoltano e non gli importa niente se gli amici dei potenti ribaltano su di loro la responsabilità di tutto: eco-fondamentalisti li chiamano. Forse lo sono. Ma eco-fondamentalisti della propria sopravvivenza e della propria dignità. Addirittura, della democrazia. E non si riesce a tenerli a bada... Finchè arriva un predone più grande e potente. Sfrutta il momento più emozionante, "l’atto del miracolo", quello in cui i sacchetti improvvisamente scompaiono, per riscrivere ancora le regole. Quello che altrove è bianco qui sarà nero, quello che altrove è pericoloso qui non lo è più. E’ un apoteosi: più discariche, più forni, più soldi e niente regole inutili. Basta con tutti questi regolamenti sulla salute, sull’ambiente, perfino sulla sicurezza del lavoro. Stavolta sarà un suo emissario a decidere tutto, a stabilire come, quando e dove. Niente paura: è uno che ha già dimostrato di saper trattare gli amici. Oppure volete che ritornino i sacchetti, che bussino alla porta di casa, che si infilino dalla finestra del bagno?! Per chi non è ancora convinto ci sarà l´esercito, che gioca da mesi una bizzarra guerra ai rifiuti, ma, si sà, è più bravo a farla agli esseri umani. Tuttavia gli eco-fondamentalisti resistono. Sono insegnanti, agricoltori, studenti, precari e perfino sbandati. In comune hanno ben chiari i nomi di questa favola distopica: Impregilo, Rastrelli, Bassolino, Ecomafie, Confindustria, Bertolaso, Berlusconi... E i luoghi: Acerra, Giugliano, Savignano, Andretta, Terzigno, Gianturco, Serre, Pianura, Ponticelli... Chiaiano è tra questi. Un luogo densamente popolato nell´area metropolitana di Napoli. Incuneato tra l’area ospedaliera e un parco naturale. Il grande predone vuole costruirci un´enorme discarica su cui campeggerà il cartello "buona per tutto". Solo che migliaia di eco-fondamentalisti continuano a mobilitarsi per salvare la Campania dagli speculatori e dagli eserciti: è lo Jatevenne Movement. Siamo donne e uomini che hanno smesso di essere spettatori per sentirsi finalmente una comunità.
La nostra lotta è appena cominciata.
RETE CAMPANA SALUTE E AMBIENTE
lunedì 20 ottobre 2008
DIFFERENZIATA?
- comune organizzato
- ditta che esegue la raccolta
- cittadini che differenziano
- punti di stoccaggio
- isole ecologiche
- filiere che ricevono i materiali da recuperare
- siti di compostaggio
- discariche o inceneritori
- collaborazione
- campagna informativa
- controlli
Nell'attesa di ricevere qualche chiarimento da parte dell'amministrazione sollecitiamo l'impegno a differenziare tenendo sempre ben presente che solo la:
- riduzione
- riutilizzo
- riparazione
- riciclo
possono salvaguardare la nostra salute
evitando il riempimento di MEGA DISCARICHE.
venerdì 17 ottobre 2008
Lo smaltimento dei rifiuti in Campania è un problema sempre attuale, con pesanti conseguenze anche di salute pubblica.
Dal 1994, la regione Campania è teatro di controversie relative alle pratiche di smaltimento e trattamento dei rifiuti.
Finalmente arriva lo Stato a mettere fine a questa tragedia. Come?
aprendo le discariche che erano state precedentemente chiuse.
Premesso che
solo la riduzione, il riuso, il riciclaggio e il recupero di materiali
può ridurre sensibilmente lo scarto che deve finire in discarica evitando così la necessità di
MEGA DISCARICHE
in centri abitati e in parco nazionale
dove i rischi per la salute dei cittadini sono elevati.
Rischi per la salute derivanti dalle discariche di rifiuti
• le discariche determinano esposizioni responsabili di un incremento dei tassi di malattia nella popolazione generale
- - solventi clorurati (tri- e tetra-cloro etilene, di- e tri-cloroetano);
- - metalli (zinco, mercurio, cadmio, cromo, arsenico, piombo);
- - idrocarburi aromatici policiclici (benzene, toluene, metilene);
- - policlorobifenili (PCB);- cloruri di vinile;
- quella inalatoria,
- quella alimentare (per ingestione di acqua e prodotti agricoli contaminati)
- il contatto dermico.
sabato 11 ottobre 2008
Discarica TERZIGNO sul confine di BOSCOTRECASE
lunedì 6 ottobre 2008
MENTRE I CITTADINI DIFFERENZIANO...
VIENE RACCOLTO TUTTO INSIEME...
PERCHE' FACCIAMO LA DIFFERENZIATA, SE "LORO" RIMISCHIANO TUTTO??
venerdì 3 ottobre 2008
TOC TOC
giovedì 2 ottobre 2008
mercoledì 1 ottobre 2008
lunedì 29 settembre 2008
AVVISO
mercoledì 9 luglio 2008
I cittadini di Boscotrecase tutti devono essere a conoscenza che il nostro comune paga con regolarità da due anni una ditta che effettua su tutto il territorio di Boscotrecase (
Nel contratto è previsto:
· Raccolta dell’umido
· Raccolta del secco
· Raccolta di plastica, vetro e lattine
· Raccolta carta
· Spazzamento quotidiano di tutte le strade
· Diserbamento
Tale contratto costa al nostro comune circa 880.000 € all’anno e a questa cifra vanno aggiunte le spese per la gestione dell’emergenza che non siamo in grado di quantificare , da cui vanno detratte le entrate di vendita del differenziato alle varie filiere, che il comune non ci ha ancora fatto conoscere nonostante la nostra richiesta del 04/03/08.
I cittadini di Boscotrecase nonostante l’alto costo del servizio hanno capito che solo la differenziata può salvarli e per qualche settimana, quando ha funzionato, li ha fatti sentire dei privilegiati rispetto agli abitanti dei comuni limitrofi.
I cittadini si impegnano a separare accuratamente tutto e Vi assicuriamo che si arriva ad una differenziata che supera l’80%, rispettano il calendario del conferimento che è stato dato ma il Comitato
afferma
che la ditta non rispetta il contratto.
Perplessi e sconfortati si assiste alla
raccolta mista
gli operatori (davanti ai nostri occhi sbalorditi) continuano a mischiare ciò che viene differenziato.
Pertanto
CHIEDIAMO
spiegazioni in merito, al nostro assessore all’ambiente che si mostra sempre molto disponibile e sembra abbia sempre pronta una soluzione.
Sicuramente gestire tutto quanto, in questa immensa, profondissima e ingarbugliata crisi dei rifiuti sarà difficilissimo ma...
i cittadini
sono super stufi e oltre a collaborare vogliono chiarezza.
Si vuole capire perché questa nostra differenziata non riesce a funzionare e perché questa ditta continua a lavorare secondo un calendario che non è quello previsto.
VOGLIAMO RISPOSTE CHIARE E PRECISE
Per aderire al comitato basta mandare un messaggio al nostro indirizzo e-mail: comitatoboscotrecase@alice.it
Blog: comibosco.blogspot.com
venerdì 13 giugno 2008
Volantino

IL COMITATO CITTADINO
DI BOSCOTRECASE
INVITA LA CITTADINANZA TUTTA A PARTECIPARE
ALLA PRESENTAZIONE – PROIEZIONE DEL
FILM DOCUMENTARIO
”Biùtiful Cauntri”
CHE HA COME TEMA
L’EVENTO SI TERRA’ PRESSO L’AUDITORIUM DELLA SCUOLA MEDIA G. PRISCO DI BOSCOTRECASE
IL 19 GIUGNO P.V. ALLE ORE 18,30
Per aderire al comitato basta mandare un messaggio al nostro indirizzo e-mail: comitatoboscotrecase@alice.it
Blog: comibosco.blogspot.com
venerdì 18 aprile 2008
Denuncia disservizi e richiesta informazioni sulla raccolta differenziata
Al Sindaco del Comune di Boscotrcase
Al responsabile UTC del Comune di Boscotrecase
All’Assessore Di Martino Angelo
Al responsabile della società “L’igiene urbana Srl”c/o la casa comunale.
Oggetto: denuncia disservizi e richiesta informazioni sulla raccolta differenziata
Premesso che in data 01/02/2008 presso lo studio della Sig.ra Sorrentino Carmela al Corso Umberto I n. 155 si e costituito il Comitato Cittadino Boscotrecase che ha il seguente obiettivo:
elaborare idee innovative per il miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane, con particolare riferimento alla cittadina di Boscotrecase.
Le diverse iniziative avviate fino ad oggi in collaborazione con il Comune per il miglioramento del servizio di raccolta differenziata sono state condotte volta per volta, da gruppi di cittadini compresi tra le 50 e le 100 persone.
Nel corso degli incontri organizzati dal comitato presso le varie parrocchie del paese con la partecipazione dell’amministrazione comunale e la ditta esecutrice dei lavori sono uscite delle proposte di miglioramento del servizio ed è emersa una forte disinformazione sia tra i cittadini che tra gli addetti ai lavori (Amministrazione, dirigente UTC, Ditta).
Visto che tra le finalità del Comitato vi è il regolare e costante confronto con l’ Amministrazione Comunale anche attraverso invio di documentazione e richiesta di atti prodotti dalla stessa si ritiene opportuno con la presente innanzi tutto chiedere l’osservanza integrale del capitolato di appalto per la concessione del servizio di raccolta integrata dei rifiuti allegato alla delibera di G, M: del 11/10/05 n. 173.
In particolare il Comitato sottolinea nella presente richiesta:
1. l’assenza dello sportello informativo sul territorio. A parere del comitato non è sufficiente lo sportello telefonico aperto dalla ditta così come previsto dal capitolato per tre motivi:
· non tutti i cittadini hanno il telefono;
· il disservizio segnalato da molti utenti che hanno tentato di contattare il responsabile della ditta attraverso il numero di telefono fisso indicato sul volantino e l’operatrice ha rimandato tutti a contattare il responsabile indicando un numero di telefono mobile che ha dei costi di chiamata per l’utente decisamente elevati;
· le persone anziane in molti casi hanno difficoltà ad usare il telefonino e sono quindi impossibilitate a contattare il responsabile della ditta
2. la mancata consegna al comitato dei grafici di posizionamento dei contenitori. Il comitato sottolinea l’esigenza di conoscere il posizionamento dei contenitori in modo che si possono informare i cittadini sulla loro esatta collocazione (pag. 7 del capitolato). Come previsto dallo stesso a pag. 6, la ditta ha posizionato n. 20 contenitori Pile, n. 3 contenitori Farmaci, 10 contenitori T e/o F e 14 contenitori carrellati da
3. mancato rispetto del divieto di sosta per consentire lo spezzamento meccanizzato e assenza assoluta di vigilanza (pag. 7 capitolato). Il comitato fa presente che il mancato rispetto del divieto di sosta comporta l’inefficienza del servizio di spazzamento meccanizzato in quanto il veicolo non riesce a spazzare lungo i marciapiedi perché nelle ore in cui esplica il servizio ci sono tante macchine parcheggiate lungo le strade. Il buon senso vorrebbe che la macchina spazzatrice esplicasse il suo lavoro nelle prime ore del mattino quando la maggior parte dei veicoli è parcheggiata nelle autorimesse, in ogni caso ai componenti del Comitato non risulta che l’Ente abbia attivato i dovuti provvedimenti di vigilanza atti a consentire il regolare svolgimento del servizio meccanizzato di spezzamento.
4. piano di disserbo (art. 4 pag 8 capitolato) Il comitato chiede l’applicazione della norma del capitolato che prevede la programmazione operativa, su base settimanale di tutti i servizi nel rispetto dei vincoli imposti dalla normativa vigente, dalla pianificazione territoriale attuale. In questo modo i cittadini potranno essere a conoscenza di quando, sarà effettuato il servizio, in particolare quello di disserbo lungo la propria strada.
5. ricevute di avvenuto smaltimento del materiale di recupero e relativi introiti. Il comitato sottolinea l’importanza di questa informazione in quanto le aspettative della popolazione sull’abbassamento del costo del servizio di raccolta dei rifiuti è notevole ed è sicuramente il piu’ forte degli incentivi al miglioramento dell’efficienza del servizio e al raggiungimento dei coefficienti di raccolta raggiunti dai comuni virtuosi. Il comitato sottolinea la bassa percentuale del 27% di raccolta raggiunta nonostante gli sforzi dell’Ente riportati nella relazione del responsabile UTC del 10/03/08. Il dato è allarmante in quanto per effetto del mancato controllo numerosi cittadini hanno segnalato, che nella giornata di raccolta del sabato e del martedì gli operatori prelevano indifferentemente tutti i sacchetti presenti per le strade aumentando il carico dell’indifferenziato. Questa cattiva abitudine va tempestivamente corretta con interventi sanzionatori a carico dei trasgressori.
Con l'occasione ringraziamo per l'attenzione e, mentre restiamo in attesa delle Vs. risposte, porgiamo distinti saluti.
Il Presidente
Caramine Formisano
giovedì 6 marzo 2008
Seconda istanza del comitato al Sindaco
Al Sindaco del Comune di Boscotrcase
Oggetto: richiesta informazioni sulla raccolta differenziata
Premesso che in data 01/02/2008 presso lo studio della Sig.ra Sorrentino Carmela al Corso Umberto I n. 155 si e costituito il Comitato Cittadino Boscotrecase che ha il seguente obiettivo:
elaborare idee innovative per il miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane, con particolare riferimento alla cittadina di Boscotrecase.
Le diverse iniziative avviate sono state sottoscritte, volta per volta, da gruppi di cittadini compresi tra le 50 e le 100 persone.
Il Comitato opera attraverso gruppi di lavoro che utilizzano la seguente metodologia:
Ricerca di possibili soluzioni innovative ai problemi della cittadina attraverso l’esame di situazioni analoghe all’estero e in Italia, studi e ricerche.
Elaborazione di idee di massima adatte alla particolare realtà di Boscotrecase .
Proposte di sperimentazione di soluzioni nei vari quartieri dalla periferia al centro storico.
Regolare e costante confronto con le Amministrazioni Comunale, Provinciale e Regionale, e invio di documentazione ai Parlamentari eletti nella zona.
Il Comitato ha eletto Presidente il Sig. Formisano Carmine
Ai sensi dell’Ordinamento delle Autonomia Locali (L. 59/97 e 127/97 e succ.modif.ni), della Legge 7 agosto 1990 n.241 e succ. modif.ni, il sottoscritto Formisano Carmine cittadino di Boscotrecase, nonchè presidente e rappresentante dell’associazione Comitato Cittadino Boscotrecase , richiede in quanto
Copia del capitolato di appalto con il quale è stata istituita la raccolta differenziata a Boscotrecase
Copia del contratto stipulato con la ditta che esplica il servizio di raccolta dei rifiuti
La documentazione dalla quale si evincono i siti di smaltimento della differenziata
Un informazione sommaria sui primi risultati della raccolta in termini quantitativi
Un informazione sommaria sul sistema di controllo adottato dall’ente sulla gestione del servizio offerto dalla ditta
Un informazione sommaria sulla costituzione del nucleo di vigilanza preposto al controllo dei trasgressori
INOLTRE AGGIUNGE ALLA PRECEDENTE RICHIESTA RIMASTA INEVASA QUELLA RIGUARDANTE
COPIA DEGLI ATTI DELIBERATIVI RECENTI SUCCESSIVI CHE HANNO MODIFICATO IL PRIMO CONTRATTO STIPULATO CON
COPIA DELLA PLANIMETRIA DEL PROGETTO OPERATIVO CON RIPORTANTI LE DISPOSIZIONI DEI SINGOLI CONTENITORI DEI RIFIUTI PREDISPOSTO DALLA DITTA.
COPIA DI TUTTI GLI ATTI PRODOTTI DALL’AMMINISTRAZIONE E DALLA DITTA PER
UNA RELAZIONE SOMMARIA SULL’ONERE ECONOMICO RELATIVO ALLE OPERAZIONI DI TRATTAMENTO DI RIFIUTO ORGANICO, NONCHE’ I COSTI E I BENEFICI DERIVANTI DALLA VENDITA DEI MATERIALI RECUPERATI(CARTA, CARTONE, VETRO, METALLI, ALLUMINIO FERRO E I COSTI DI SMALTIMENTO DELLE PILE ,FARMACI, E SOSTANZE T E/O F.
Si chiede infine cortesemente, ai sensi della Legge 8 giugno 1990 n.142 e succ. modif.ni e della Legge 7 agosto 1990 n.241 e succ. modif.ni, di avere notizia delle fasi salienti dell’iter relativo alla presente richiesta mediante comunicazione scritta a:
Comitato Cittadino Boscotrecase presso Soorrentino Carmela , Corso Umberto I n. 155
La presente istanza è ad Ella rivolta, fatto salvo il Suo diritto di reindirizzo all’Ufficio identificato come competente, e costituisce anche formale diffida dal mancato rispetto dei termini di legge per la risposta (sessanta giorni) anche se si spera in una sua fattiva collaborazione e in una sollecita risposta da parte della S.V. nello spirito di creare una sinergia con il Comitato di Cittadini per il miglioramento della qualità della vita nel nostro paese.
Con l'occasione ringraziamo per l'attenzione e, mentre restiamo in attesa della Vs. risposta, porgiamo distinti saluti.
I perchè del comitato
IL NEMICO PEGGIORE NON E’ COLUI CHE TI TOGLIE TUTTO
MA CHI PIAN PIANO TI ABITUA A NON AVERE PIU’ NULLA
Ed è proprio quello che è successo ai cittadini di Boscotrecase.
Perché i vigili non vigilano?
Perché non abbiamo più la caserma dei carabinieri?
Perché non abbiamo più il cimitero?
Perché venti anni fa o più qualcuno volle un asilo nido comunale e poi non è mai stato avviato?
Perché avevamo un plesso distaccato della scuola elementare ed è stato chiuso?
Perché abbiamo strade tutte dissestate?
Perché le strade appena fatte vengono disfatte e rifatte a malo modo?
Perché le facciate delle case sono tutte diroccate?
Perché i ragazzi girano tutti sui motorini senza casco?
Perché non abbiamo una scuola di secondo grado?
Perché non abbiamo un parco giochi comunale?
Perché non abbiamo un cinema o un teatro?
Perché è stata chiusa l’isola ecologica?
Perché è fallita la prima differenziata?
Perché è stato distribuito un solo sacchetto per la differenziata?
Perché il comune concede alla gente di inciampare nei fossi?
Perché il consiglio comunale è un teatro?
Perché di sera c’è il coprifuoco?
Perché vogliono vendere la scuola elementare?
Perché non ci sono strisce pedonali e semafori?
Perché tutti parcheggiano dove vogliono?
Perché non abbiamo più la strada per il Vesuvio?
Perché il ponte dell’autostrada resta a terra?
Perché non abbiamo un canile municipale?
Perché a carnevale dobbiamo barricarci in casa?
Perché i ristoranti molte notti ci fanno saltare con i botti?
Perché non abbiamo uno SCUOLA-BUS?
Perché non abbiamo una mensa scolastica?
Ai lettori del blog: abbiamo bisogno dei Vostri pareri.
lunedì 3 marzo 2008
Credibilità e concretezza
IL COMITATO CITTADINO DI BOSCOTRECASE
Nasce da incontri spontanei in un momento di crisi e di grande degrado del nostro paese. L’idea di costruire un movimento civico era già chiara e fortemente sentita in ognuno di noi e ciò ci ha spinto a realizzare un progetto non politico, molto ambizioso, ma…CREDIBILE.
Non vogliamo scontri, ma chiediamo una collaborazione concreta da parte di tutte le istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio; in particolare vogliamo che i nostri amministratori siano vicini alle esigenze della cittadinanza tutta.
Stiamo già presentando loro, sia a quelli di maggioranza che
dell’opposizione, un programma serio e dettagliato affinché possano ottemperarlo e non disattenderlo.
Chiediamo di essere cittadini di serie A.
Stiamo già facendo pervenire le nostre istanze al Sindaco e porteremo avanti con molta fermezza i nostri propositi.
Diciamo BASTA!
Non elemosiniamo più i nostri diritti, ma li pretendiamo.
Il lavoro svolto in questa fase iniziale è più che sufficiente e ci spinge a puntare molto più in alto:
vogliamo DIECI E LODE.
Sappiamo che il percorso intrapreso sarà lungo e difficile,
ma pazienza, costanza, fiducia, speranza e azioni ci accompagneranno.
Puntiamo a risvegliare le coscienze dei cittadini di Boscotrecase ma abbiamo bisogno di collaborazione da parte di tutti.
Comitato Cittadino Boscotrecase
comitatoboscotrecase@alice.it
comibosco.blogspot.com
mercoledì 27 febbraio 2008
Ricominciamo da capo la raccolta
RICOMINCIAMO DA CAPO
Per fare una raccolta differenziata occorrono:
1. cittadini protagonisti
2. azienda erogante il sevizio efficiente
3. informazione capillare e continua
4. conoscenza del percorso dei rifiuti
5. discariche funzionanti
6. isole ecologiche
7. controlli e vigilanza
8. incentivi e premi ai cittadini virtuosi
9. collaborazione da parte dei cittadini e delle istituzioni
Risolvere il problema rifiuti è possibile ma fin quando non ci saranno soluzioni certe e condivise da tutti è nostro dovere essere attenti.
Dimostriamo di essere pronti e chiediamo ad ognuno di svolgere il proprio compito.
COMITATO CITTADINO BOSCOTRECASE
domenica 24 febbraio 2008
Istanza al Sindaco di Boscotrecase
Al Sindaco del Comune di Boscotrcase
Oggetto: richiesta informazioni sulla raccolta differenziata
Premesso che in data 01/02/2008 presso lo studio della Sig.ra Sorrentino Carmela al Corso Umberto I n. 155 si e costituito il Comitato Cittadino Boscotrecase che ha il seguente obiettivo:
elaborare idee innovative per il miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane, con particolare riferimento alla cittadina di Boscotrecase.
Le diverse iniziative avviate sono state sottoscritte, volta per volta, da gruppi di cittadini compresi tra le 50 e le 100 persone.
Il Comitato opera attraverso gruppi di lavoro che utilizzano la seguente metodologia:
Ricerca di possibili soluzioni innovative ai problemi della cittadina attraverso l’esame di situazioni analoghe all’estero e in Italia, studi e ricerche.
Elaborazione di idee di massima adatte alla particolare realtà di Boscotrecase .
Proposte di sperimentazione di soluzioni nei vari quartieri dalla periferia al centro storico.
Regolare e costante confronto con le Amministrazioni Comunale, Provinciale e Regionale, e invio di documentazione ai Parlamentari eletti nella zona.
Il Comitato ha eletto Presidente il Sig. Formisano Carmine
Ai sensi dell’Ordinamento delle Autonomia Locali (L. 59/97 e 127/97 e succ.modif.ni), della Legge 7 agosto 1990 n.241 e succ. modif.ni, il sottoscritto Formisano Carmine cittadino di Boscotrecase, nonchè presidente e rappresentante dell’associazione Comitato Cittadino Boscotrecase , chiede cortesemente di voler fornire la documentazione e alcune sommarie informazioni in merito all’espletamento del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e precisamente:
· Copia del capitolato di appalto con il quale è stata istituita la raccolta differenziata a Boscotrecase
· Copia del contratto stipulato con la ditta che esplica il servizio di raccolta dei rifiuti
· La documentazione dalla quale si evincono i siti di smaltimento della differenziata
· Un informazione sommaria sui primi risultati della raccolta in termini quantitativi
· Un informazione sommaria sul sistema di controllo adottato dall’ente sulla gestione del servizio offerto dalla ditta
· Un informazione sommaria sulla costituzione del nucleo di vigilanza preposto al controllo dei trasgressori
Si chiede infine cortesemente, ai sensi della Legge 8 giugno 1990 n.142 e succ. modif.ni e della Legge 7 agosto 1990 n.241 e succ. modif.ni, di avere notizia delle fasi salienti dell’iter relativo alla presente richiesta mediante comunicazione scritta a:
Comitato Cittadino Boscotrecase presso Soorrentino Carmela , Corso Umberto I n. 155
La presente istanza è ad Ella rivolta, fatto salvo il Suo diritto di reindirizzo all’Ufficio identificato come competente, e costituisce anche formale diffida dal mancato rispetto dei termini di legge per la risposta (sessanta giorni) anche se si spera in una sua fattiva collaborazione e in una sollecita risposta da parte della S.V. nello spirito di creare una sinergia con il Comitato di Cittadini per il miglioramento della qualità della vita nel nostro paese.
Con l'occasione ringraziamo per l'attenzione e, mentre restiamo in attesa della Vs. risposta, porgiamo distinti saluti.
Il Presidente
Caramine Formisano
Informazioni sul comitato
Si ci riunisce, momentaneamente, ogni giovedì alle 19,00 presso lo studio della Sig.ra Sorrentino Lina sito in Corso Umberto I, 131.
Invitiamo i lettori del blog ad aderire al comitato e alle sue iniziative.
Diario
23 febbraio 2008-02-23
Diario di un incontro
Questo pomeriggio alle 16,00 il comitato si è incontrato per la preparazione di una campagna informativa per la raccolta differenziata.
All’incontro di questo pomeriggio eravamo una ventina di persone, all’incontro di giovedì scorso più di trenta e ogni volta registriamo nuove presenze. Mi verrebbe da dire ”grazie munnezza” perché ci hai fatto incontrare e così con questa immensa esigenza di pulire il paese stiamo scoprendo anche il piacere di strare insieme e una fortissima voglia di rilanciare BOSCOTRECASE.
Tra mille idee e proposte, tra il dire e il fare ci stiamo anche divertendo.
Il primo appuntamento con la cittadinanza ci sarà giovedì 28 febbraio alle ore 18,00 nei locali della chiesa “S.S. ADDOLORATA” (TORRETTA) .
Siete tutti invitati
S.O.S SACCHETTI
S.O.S SACCHETTI
Il comune è pronto a distribuirli
Per quanto posso ricordare, è quasi inesistente nella mia mente il ricordo di aver ricevuto dal comune sacchetti per rifiuti.
Stranamente però non ricordo neanche una volta di non aver avuto a disposizione un sacchetto per raccogliere i miei rifiuti e credo che per tutti sia successa la stessa cosa.
Le linee-guida europee hanno fissato i colori per la differenziata:
1. BLU vetro plastica lattine
2. MARRONE umido
3. VERDE secco o indifferenziato
Se i sacchetti che normalmente riceviamo quando compriamo un pezzo di pane o al supermercato fossero tutti indistintamente fabbricati solo nei colori che la differenziata ci impone, ridurremmo subito:
1. la produzione di altro materiale da scarto
2. spese ai comuni
Il mio ultimo appello va ai signori negozianti che da sempre sono stati i nostri fornitori “ufficiosi”di sacchetti, Vi prego continuate a farlo con una sola grande differenza :
i colori sono “differenziati”. GRAZIE
Pina Carotenuto
venerdì 22 febbraio 2008
La nostra dignità ferita non guarisce se restiamo estranei
La nostra dignità ferita non guarisce se restiamo estranei
Troppo tempo siamo rimasti a osservare senza parlare, troppo silenzio , troppa rabbia abbiamo accumulato producendo e passeggiando con i nostri cumuli nauseabondi di rifiuti.
Emergenza, emergenza, emergenza………
Un solo coro: proteste, grida, manifestazioni, riunioni, mazzate, risse, urla ,incomprensioni…..
Dai voce alla tua voce , unisciti a noi .
Boscotrecase è…. IL NOSTRO PAESE!
Insieme riprendiamocelo e amiamolo!
Piccoli, adolescenti, giovani, adulti e anziani
Uniamoci
Comitato cittadino Boscotrecase