lunedì 6 settembre 2010

Discarica del Vesuvio: continuano i disagi per i residenti

Continua nei comuni vesuviani di Boscotrecase,  Boscoreale e Trecase l’estate all’insegna del “fetore” proveniente dalla discarica all’interno del Parco Nazionale Del Vesuvio in territorio di Terzigno. Una situazione gravissima di giorno ma soprattutto di sera e di notte. Una puzza asfissiante invade i paesi e costringe gli abitanti a restare tappati nelle case senza possibilità di respirare aria fresca e salubre che era la caratteristica dei nostri paesi che si estendono, per dono di Dio, a mezza costa tra il mare e il monte.
Una situazione che diventa ancora più drammatica per anziani, malati e bambini. Con chi prendersela? I sindaci e gli amministratori sono quasi tutti in ferie: basti bensare che il sindaco di Boscotrecase Agnese Borrelli rientrerà in sede solo il prossimo 7 settembre.
La discarica di Terzigno fu voluta dal Governo di centrosinistra di Romano Prodi e confermata dal governo di centrodestra di Silvio Berlusconi che la fece aprire in prima emergenza rifiuti a Napoli. La rassicurazione fu che la discarica non avrebbe recato danni ad alcuno, perché sarebbe stata trattata con metodi efficienti e all’avanguardia, e i rifiuti sarebbero stati ricoperti bene e subito. Nessun fetore quindi, nessuna puzza che avrebbe costretto i cittadini a restare tappati in casa. Così non è stato, non si sa bene la discarica se e da chi viene controllata, o se oltre ai rifiuti organici vengano smistati altre specie di rifiuti ancora più dannosi per la salute umana. La realtà vera, unica, è che le esalazioni sono sotto il naso di tutti e i gabbiani che sorvolano i centri abitati sono diventati numerosissimi.
Un’altra cruda realtà è quella che vede protagonisti i nostri vigneti: una patina schifosa intorno avvolge la famosa uva “caprettone” da cui si ottiene l’ancora più famoso Lacryma Christi. Chi comprerà le uve della vendemmia del 2010? Quali saranno i danni economici per i contadini della zona?
Oltre a qualche sporadica apparizione insieme ai cittadini organizzati dai comitati, gli amministratori restano solo e sempre attaccati alle poltrone. Nessun gesto per poter attirare le autorità preposte sulla situazione insostenibile di una vasta area vesuviana. Perché sindaci e assessori non si incatenano ai cancelli della discarica oppure si dimettono in toto se non si interviene subito a chiudere la discarica?
Perché non fanno niente di concreto per dimostrare almeno ai cittadini la loro solidarietà e il loro amore per i luoghi nativi?
Perché non si abbandona una volta tanto la politica e si agisce per il bene reale del paese?
Tante le domande che vorremmo sottoporre ai nostri amministratori: per il momento non ci resta che aspettare  il loro presto ritorno in sede.
Giuseppina Cirillo

4 commenti:

Anonimo ha detto...

I nostri "politici" non penseranno mai alla salute dei cittadini xchè standosene buoni buoni aspirano a promesse x arrivare sempre più in alto... e pensano che sia a loro che i familiari non succederà mai nulla....la morte non guarda il potere quindi hanno le stesse probabilità di ammalarsi di un povero cristo....ma l'avidità non fa riflettere, quindi noi e sopratutto i nostri figli ne paghiamo le cconseguenze...

Anonimo ha detto...

ma il sindaco dove stà

Anonimo ha detto...

il sindaco Borrelli non si vede più,forse ha cambiato paese,la puzza arriva fortemente anche a casa sua e forse non dorme la notte.

Anonimo ha detto...

il sindaco Borrelli non si vede più,forse ha cambiato paese,la puzza arriva fortemente anche a casa sua e forse non dorme la notte.