sabato 23 luglio 2011

La bozza dell'Accordo sul Piano RSU dei Sindaci della "zona rossa"

Pubblichiamo la bozza dell' Accordo di programma che i Sindaci vesuviani stanno elaborando per l'incontro con Regione e Provincia.

Bozza che è ancora emendabile in attesa dell'incontro tra Sindaci e Comitati per presentare la proposta alla Regione e alla Provincia.
Quì è possibile scaricare la bozza dell'Accordo di programma.
Ringraziamo Franco Matrone e Galluccio per aver consentito a tutti di poter visionare la bozza.


In dirittura d'arrivo...


Sono i protagonisti indiscussi della cronache campane ormai da anni, ma nessuno si sarebbe aspettato che sarebbero riusciti in ciò che hanno fallito la sicurezza e le tante altre tematiche importanti che affliggono la regione: i rifiuti uniscono, fanno superare le barriere dei partiti politici in nome di un progetto che dovrebbe salvare, definitivamente, la provincia vesuviana dalle periodiche emergenze. È uno storico accordo quello raggiunto dai sindaci dei Comuni della zona rossa in materia di rifiuti, siglato al di là dell’estrazione politica di ciascuno di loro. I 19 primi cittadini dell’area a ridosso del cono vulcanico si sono incontrati ieri pomeriggio a Cercola per siglare un accordo definitivo da sottoporre il prossimo lunedì alla Provincia di Napoli e alla Regione Campania. Il progetto, stilato dopo due mesi di incontri voluti dal sindaco Pasquale Tammaro mira all’autogestione del ciclo dei rifiuti, con i Comuni pronti a ospitare gli impianti di trattamento per ridurre all’osso la frazione non recuperabile, accanto al potenziamento della già ben avviata raccolta differenziata. I Comuni di Massa di Somma, Ercolano e Somma Vesuviana hanno dato la propria disponibilità a ospitare degli impianti per il trattamento anaerobico con Ercolano che ha anche avanzato la possibilità di realizzare un sito per gli stralci di potatura. Il piano prevede poi che a Torre Del Greco venga collocato un impianto per il trattamento della frazione secca e dei prodotti per il riciclo mentre a San Giuseppe Vesuviano e Striano le aree industriali saranno a servizio del trattamento di multimateriali. San Sebastiano al Vesuvio e Portici avranno, infine, dei centri per il riuso. Questo il progetto condiviso dai 19 sindaci che verrà sottoposto il prossimo lunedì ai delegati di Provincia e Regione, e che se dovesse essere approvato e andare a regime, scongiurerà l’ennesima crisi che verrà dalla paventata chiusura di Cava Sari, prevista per la fine dell’anno. Grande responsabilità, quindi, quella dimostrata dai sindaci, che però hanno posto un unico, insormontabile veto, che va a cozzare in qualche modo con l’appello lanciato dal governatore Caldoro, ovvero quello di mettere a disposizione cave dismesse per la realizzazione di invasi. «Non autorizzeremo mai una discarica sul Vesuvio», ha chiarito Giuseppe Capasso, sindaco di San Sebastiano e presidente della Comunità del Parco del Nazionale, a nome di tutti i sindaci. «Crediamo fortemente in questo progetto che andrebbe a realizzarsi attraverso la creazione di due società di scopo e la cessione da parte della Provincia della titolarità a realizzare e a gestire impianti», ha concluso Capasso.
Mary Liguori per il Mattino

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